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Pettegolezzi notturni in biblioteca

Varcare la porta della biblioteca alle 20 – in entrata – mette davvero malinconia. Uscirne alle 22 con un enorme sorriso stampato in faccia sembra un miracolo. Purtroppo non sono a conoscenza di un prezioso segreto tramandato nei secoli e non mi ero nemmeno sparata una doppia Redbull, posso semplicemente ringraziare i ragazzi di Bocconi International Theatre Group.
Mercoledì sera, infatti, hanno messo in scena nell’Aula Magna “Rumors”, farsa scritta da Neil Simon. Come ben riecheggia il titolo, la commedia è basata e costruita proprio suoi pettegolezzi: le certezze sono poche e molto ben confuse. Il palco è arredato come un salotto: poltrone nere, quadri alle pareti, un tavolino con numerose bottiglie di vodka – i personaggi ne avranno davvero bisogno! Le luci si abbassano, la curiosità aumenta, una ragazza bionda (Iva Mladenovic) fa il suo ingresso in scena: bella, elegante, sinuosa. “Fuck!”: la prima battuta. Chris continua ad aggirarsi per la stanza, vistosamente agitata. L’arrivo del marito Ken (Luis Legaspi) non fa altro che peggiorare la situazione: cosa fare? cosa raccontare agli altri? rispondere al telefono oppure lasciarlo squillare? Attimi di spaesamento sia per i coniugi sia per il pubblico. Un inizio in medias res a tutti gli effetti.
Un po’ alla volta cominciano ad arrivare gli amici: Claire (Agatha Siomkos) eLen (Victor Mylonas), lo psicologo Ernest (Marco Migliorini) e l’eccentrica moglie Cookie (Krist Daka), i litigiosi Glenn (Dawid Baranowski) e Cassie (Rossella Tortorella). Il caos aumenta ulteriormente.
Sono tutti riuniti in casa di Vivian e Charlie per il loro decimo anniversario di matrimonio, ma… dove sono Vivian e Charlie? Allo spettatore non smetterà mai di rintronare in testa questa domanda. Chris e Ken svelano parzialmente il mistero: appena arrivati, hanno trovato Charlie con un orecchio ferito da un colpo di pistola. Suicidio? Tentato omicidio? Qualcuno ha sentito dire in giro che Vivian ha un amante… Vivian?! Ma non era Charlie a tradire la moglie? Storie che si incrociano, pettegolezzi che si accavallano, personaggi che si ritrovano (e no). L’unico a fornire una ricostruzione dei fatti sarà Len, per quanto satirica e inverosimile. Victor Mylonas interpreta un monologo avvincente e spassosissimo, ai limiti del cabaret (spontaneo e inarrestabile l’applauso del pubblico al termine della pantomima). Attori preparatissimi, divertenti e brillanti: dei veri professionisti. Mai un attimo di noia, mai un momento di esitazione, mai la tentazione di uscire dalla biblioteca – per una volta.

Francesca Garziera

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