Anche meno. Il dibattito elettorale poteva partire meglio, diciamo

ElezioniL’aria in Bocconi si scalda a due mesi dalle elezioni dei rappresentanti studenteschi dell’università e a TIL abbiamo provato a spiegare in breve l’infinita querelle di ieri.  Abbiamo scritto questo articolo per due motivi: da una parte informare l’elettorato, dall’altra stimolare una riflessione che promuova toni e comportamenti più in linea con una semplice elezione di rappresentanti universitari. Basta wannabe-Frank-Underwood, basta accuse di complotti. In due parole: anche meno.

Il “documento programmatico” 

Tutto inizia ieri mattina: Francesco Paolo Russi, eletto al Collegio dei docenti con ACT nel 2015, pubblica online una dichiarazione d’accusa verso i suoi ex-colleghi e annuncia la nascita di un nuovo gruppo di rappresentanza. Fino a poco tempo fa, Russi era considerato un elemento di spicco di ACT, che lui stesso aveva fondato due anni fa. Oggi, invece, è il leader di TEAM, dopo una separazione non immune da polemiche che sta rafforzando il potere elettorale di B.Lab, l’associazione che ha espresso gli ultimi eletti al CdA.
Le accuse di Russi ad ACT vertono su un bizzarro documento programmatico che, come molti hanno notato, suona effettivamente da una parte ridicolo e dall’altra un po’ pseudo-massonico. Questo documento sarebbe stato scritto a marzo 2016 da studenti dell’università che, nel periodo della stesura, ricoprivano cariche di rilievo all’interno di ACT e contemporaneamente erano membri della Società della Taula, un’associazione studentesca bocconiana senza scopi di rappresentanza.

Secondo quanto dicono i diretti interessati, la redazione del “documento programmatico” fu richiesta dal presidente della Società della Taula, Filippo Lo Re, come una presa di impegno formale da parte dei suddetti studenti ad adoperarsi per incrementare la propria leadership in ACT. Il testo, intitolato “Strategia del gruppo di rappresentanza ACT”, specifica che i capigruppo di ACT si sarebbero dovuti impegnare attivamente per aumentare l’influenza della Taula in questo gruppo e portare un candidato vicino alla stessa Taula (cioè Gianluca Generoso) in CdA.
Il documento presenta diversi punti abbastanza controversi e altri, come si diceva decisamente ridicoli:

  • Si parla di una “eclissi di Russi in vista di Aprile” (mese in cui si terranno le elezioni), con un lessico un po’ da Paolo Fox.
  • Viene esplicitata la necessità di “purgare il gruppo (ACT, ndr) eliminando tutti gli elementi non necessari al nostro progetto” e di diffondere fra i membri di ACT la pratica del “cammellaggio”.
  • Si dice che “i capigruppo dovranno indicare il bene e il male per il gruppo, chi odiare e chi amare”, in una via di mezzo tra Ogni Maledetta Domenica e Game of Thrones.
  • Si afferma di voler eliminare “l’aura sinistroide che attanaglia il gruppo (ACT, ndr)”.
  • Con una correlazione poco comprensibile con il resto degli argomenti, compare anche la necessità di “eliminare le dispense Taccone”, evidentemente molto popolari al BIEM e al BIEF. Tra i Leoni si unisce alla richiesta di libertà di espressione per gli autori di dispense.

Ci sono poi altre raccomandazioni con il dichiarato intento di aumentare l’influenza della Taula in ACT. Viene fatto inoltre uso di soprannomi come “Porco Tristo” e “Micio”, su cui soprassediamo.

La querelle

Come è trapelato questo testo? La versione integrale del documento è stata pubblicata da uno dei presunti autori sul profilo Facebook di Russi. Alcune critiche al post di Russi hanno infatti innescato una discussione online che è poi degenerata in uno scambio di accuse e di screenshot tra persone vicine ai due candidati di ACT e TEAM.
La persona che ha pubblicato questo documento è stato poi definito da molti membri di ACT e della Taula come l’unico autore del fantomatico documento programmatico, senza che questa accusa portasse a smentite; non siamo in grado di confermare chi sia l’autore del documento, né l’effettiva serietà della cosa: se sia una boutade post-esami o un progetto concreto. In seguito, sono state rese pubbliche altre informazioni:

  • L’estratto parziale di una conversazione FB con Gianluca Generoso, candidato al Consiglio d’Amministrazione con ACT. Questa viene usata da alcuni suoi avversari politici come prova della sua conoscenza del fantomatico documento programmatico a partire da marzo 2016.
  • Altri estratti parziali di conversazioni private tra membri di ACT, il cui grado di partecipazione nella redazione del documento è incerto.

Tutto questo è avvenuto in una maniera decisamente poco corretta, visto che si tratta di conversazioni private pubblicate contro la volontà delle persone coinvolte.

Le risposte dei diretti interessati

Interpellato da Tra i Leoni a riguardo, il presidente della Società della Taula ha affermato che non ha mai espresso un giudizio sul documento in qualità di presidente della Taula e che l’unico autore del documento è lo studente responsabile della fuga di notizie. Ha inoltre ribadito che fra gli obiettivi della Taula rientrano la promozione della democrazia interna dei gruppi di rappresentanza come ACT e la loro indipendenza da partiti politici esterni all’università.
Gianluca Generoso ha dichiarato a Tra i Leoni di ritenere “fuorviante” il titolo del documento, di considerare pretestuosa l’accusa di Russi e di avere intenzione di lavorare nelle prossime settimane con tutti i membri di ACT per la stesura di un programma elettorale ufficiale. Per i meno informati: il 15 gennaio scorso Generoso è stato eletto a maggioranza dal gruppo operativo di ACT come candidato al CdA. Russi si era candidato per lo stesso ruolo e aveva conseguito 8 voti in meno rispetto a Generoso. Dei sette rappresentanti di ACT negli organi collegiali eletti nel 2015, uno ha espresso l’intenzione di candidarsi ad Aprile con TEAM e altri tre supportano il neonato gruppo di rappresentanza.
Francesco Paolo Russi ha espresso il proprio rammarico per quella che egli definisce una deriva di ACT in gruppo con “infiltrazioni lobbistiche di confraternite esterne” e ha dichiarato che il presidente della Società della Taula ha dato un giudizio positivo al documento trapelato. A garanzia del proprio disinteresse e del desiderio di spersonalizzare la scissione, Russi ha inoltre manifestato a Tra i Leoni l’intenzione di rassegnare le proprie dimissioni in caso di elezione al CdA o al collegio dei docenti.


Nicolò Carnevale
Tommaso Di Vico

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