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The bloom of Junior EnterprisesThe bloom of Junior Enterprises di Anni Wu. Back in 1967, the first junior enterprise in France named Junior ESSEC was established. Today, the European confederation of junior enterprises JADE counts more than 20.000 student members...

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Tar Sands... Nelle scarpe di Kristen Borda Buone notizie per persone che adorano cattive notizie: sono stati scoperti giacimenti di bitume per oltre 170 miliardi di barili. La faccia buona della medaglia è che possiamo vivere...

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EDITORIALEEDITORIALE di Sergio Rinaudo Credo che a distanza di un anno abbia senso riproporsi la domanda del mio primo editoriale, quello di ottobre. La domanda, così semplice da lasciarti sveglio di notte, era: cosa è...

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Una storia di ordinaria violenza di Francesco Querci Tratto da una storia vera. E’ una splendida giornata di primavera. L’aria fresca frizza leggera tra i miei capelli mentre un sole tiepido si posa sul mio volto, rischiarandolo,...

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Cenni sulla legge di Hume

Category : Law

‹‹ C’è un famoso e densissimo verso di Christian Morgenstern, bizzarro poeta bavarese (non ebreo, nonostante il cognome), che cade qui in acconcio, anche se è stato scritto nel 1910, nella Germania pulita, proba e legalitaria descritta da J.K. Jerome in Tre uomini a zonzo. Un verso talmente tedesco e talmente pregnante che è passato in proverbio, e che non può essere tradotto in italiano se non attraverso una goffa perifrasi:

Nicht sein kann, was nicht sein darf

È il sigillo di una poesiola emblematica: Palmström, un cittadino tedesco ligio ad oltranza viene investito da un’auto in una strada dove la circolazione è vietata. Si rialza malconcio, e ci pensa su: se la circolazione è vietata, i veicoli non possono circolare, cioè non circolano. Ergo, l’investimento non può essere avvenuto: è una “realtà impossibile”, una Unmögliche Tatsache (è questo il titolo della poesia). Lui deve averlo soltanto sognato, perché, appunto, “non possono esistere le cose di cui non è moralmente lecita l’esistenza” ››.

Così si esprime Primo Levi in un passo del suo “I sommersi e i salvati” (1986), uno dei saggi più illuminanti del XX secolo.

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