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Quando anche l’economia ha bisogno del doping di Michelangelo Bruno Le reiterate manovre di politica monetaria espansiva adottate dalle principali banche centrali dei paesi industrializzati (prima la Fed, poi la Bank of England e più di recente...

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Una finale non casuale di Niccolò Cipriani  Negli ultimi dieci anni gli equilibri del calcio europeo si sono ribaltati. All’inizio degli anni 2000 il campionato nostrano veniva ancora considerato il migliore al mondo, con...

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Goodmakers - quando il vino diventa social di Domenico Genovese Nell’ultimo anno il valore delle vendite legate all’e-commerce mondiale ha superato il trilione di dollari. Percentuali di crescita impressionanti dovute non solo agli sbalorditivi...

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Dacci oggi il nostro pane quotidiano di Francesca Larosa C'era una volta il pane fatto in casa. Ingredienti poveri, ma perfettamente salutari, e qualche ora di preparazione. Sembra l'inizio di qualcosa di romantico e fiabesco, eppure descrive...

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The bloom of Junior EnterprisesThe bloom of Junior Enterprises di Anni Wu Back in 1967, the first junior enterprise in France named Junior ESSEC was established. Today, the European confederation of junior enterprises JADE counts more than 20.000 student members...

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Bocconiani o “Ercolani”?!

Category : On Campus

La mia giornata universitaria di oggi è finita alle 19:30. La testa mi diceva di andare in biblioteca a studiare, ma il mio corpo mi ha portato senza discutere verso la fermata del tram. Mentre lo faceva però mi saliva dentro un senso di colpa, misto ansia, misto stress, misto stanchezza. Non so se capite di cosa sto parlando. Anzi scommetto che in questo momento almeno la maggior parte di voi starà sorridendo o annuendo leggermente con la testa, e c’è un motivo: siete bocconiani! Continue Reading

Primi giorni in Università

Category : On Campus

“Facendo ogni mattina colazione nello stesso bar, ci si ambienta efficacemente in una nuova città”. Era il pensiero del mio professore di Filosofia. La locuzione è fortemente legata al modo di pensare di Riyszard Kapuściński, giornalista e viaggiatore inarrestabile. Frequentare gli stessi luoghi e avere una mente predisposta al dialogo, secondo lo scrittore, sono imperativi indispensabili al fine di inserirsi in un nuovo ambiente, pur considerando l’idea di “varcare la frontiera” come obbiettivo preminente del suo pensiero.

L’idea instillata dal mio professore nelle menti degli studenti della sua classe si affiancava alla paura, all’euforia e alla curiosità che questi condividevano di fronte all’immagine di un anno di università in una città diversa dalla propria. Continue Reading