La mia giornata universitaria di oggi è finita alle 19:30. La testa mi diceva di andare in biblioteca a studiare, ma il mio corpo mi ha portato senza discutere verso la fermata del tram. Mentre lo faceva però mi saliva dentro un senso di colpa, misto ansia, misto stress, misto stanchezza. Non so se capite di cosa sto parlando. Anzi scommetto che in questo momento almeno la maggior parte di voi starà sorridendo o annuendo leggermente con la testa, e c’è un motivo: siete bocconiani! Continue Reading
set
12
2011
Category : On Campus
“Facendo ogni mattina colazione nello stesso bar, ci si ambienta efficacemente in una nuova città”. Era il pensiero del mio professore di Filosofia. La locuzione è fortemente legata al modo di pensare di Riyszard Kapuściński, giornalista e viagg
iatore inarrestabile. Frequentare gli stessi luoghi e avere una mente predisposta al dialogo, secondo lo scrittore, sono imperativi indispensabili al fine di inserirsi in un nuovo ambiente, pur considerando l’idea di “varcare la frontiera” come obbiettivo preminente del suo pensiero.
L’idea instillata dal mio professore nelle menti degli studenti della sua classe si affiancava alla paura, all’euforia e alla curiosità che questi condividevano di fronte all’immagine di un anno di università in una città diversa dalla propria. Continue Reading





