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Goodmakers - quando il vino diventa social di Domenico Genovese Nell’ultimo anno il valore delle vendite legate all’e-commerce mondiale ha superato il trilione di dollari. Percentuali di crescita impressionanti dovute non solo agli sbalorditivi...

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Dacci oggi il nostro pane quotidiano di Francesca Larosa C'era una volta il pane fatto in casa. Ingredienti poveri, ma perfettamente salutari, e qualche ora di preparazione. Sembra l'inizio di qualcosa di romantico e fiabesco, eppure descrive...

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Una finale non casuale

Category : Off Campus

images-4di Niccolò Cipriani 

Negli ultimi dieci anni gli equilibri del calcio europeo si sono ribaltati. All’inizio degli anni 2000 il campionato nostrano veniva ancora considerato il migliore al mondo, con Liga spagnola e Premier League inglese a fare da spettatrici dalla panchina. Nell’estate 2010, invece, lo stesso amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, si è trovato costretto ad ammettere il declino del calcio italiano, che da “ristorante di lusso, è diventato una pizzeria di provincia“.

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SAVE AN IDEA, MAKE A STARTUP. Intervista a Mattia Rossi di iStarter.it

Category : Off Campus

banner-300x250di Vittoria Giannoni

iStarter è un “incubatore” di Start-up: una realtà caratterizzata da un team giovane e dinamico, che offre uno spaccato di chi oggi si contrappone al pessimismo imperante. Aziende come iStarter sono i cosiddetti “facilitatori di processi” tra gli aspiranti imprenditori ed i fondi di investimento, dai più piccoli finanziatori ai colossi del settore.

Vi proponiamo un’intervista a Mattia Rossi: PMO (Project Management Officer) di iStarter. Doppia laurea tra l’Italia e l’estero, Master, internship in banca d’affari a Dublino ed esperienza in Barilla, per conto della quale ha seguito gli investimenti strategici di una società del gruppo fino alla sua ristrutturazione e alla vendita delle azioni.

Come hai conosciuto iStarter e perché ti ha attratto? Mi sono trovato davanti ad una scelta di campo. Da un lato avevo la solidità del gruppo industriale, dall’altro la velocità tipica di una start-up che guarda e costruisce il futuro. Quindi da un lato una struttura forte e proceduralizzata, dall’altro una storia da scrivere, un’organizzazione da implementare, ma soprattutto il rischio imprenditoriale e lo stimolo di mettersi in gioco in prima persona ed essere tra i protagonisti di questa avventura. Last but not least credo che l’Italia debba ripartire da qui, con questo tipo di realtà nuove, e scommettere sui giovani, che sono il futuro del nostro Paese. Continue Reading

Good Italy, Bad Italy – Intervista a Bill Emmott e Annalisa Piras

Category : Interviste, On Campus

Un englishman dai modi garbati e aspetto cordiale, solo a vederlo passeggiare per i corridoi dell’Università se ne intuisce l’importanza e l’autorevolezza della personalità. È Bill Emmott, ex direttore di “The Economist”, oggi al centro dell’attenzione degli italiani per il suo film-documentario “Girlfriend in a Coma”, diretto dalla giornalista e regista italiana Annalisa Piras.

100 minuti di pellicola per rappresentare vizi e virtù del Paese, sapientemente e lucidamente condensati in un’analisi che non lascia trasparire dubbi: la causa del nostro inesorabile declino siamo noi stessi.

Bill Emmott, ex direttore The Economist

Bill Emmott, ex direttore The Economist

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E dopo Monti?

Category : Off Campus

Aprile 2013 è vicino, i partiti hanno ormai da un po’ iniziato a riscaldare i motori ed a spararne delle belle.

Il PdL, attuale campione in carica nonché gruppo parlamentare più numeroso, ha iniziato prima dell’estate (in modo da esser pronto ad ogni eventualità agostana) una serie di mirabili giravolte con il ritorno in auge del Mago. Infatti, dopo aver ceduto il Mago (calcistico) al Paris Saint Germain ha voluto riaffermare, con buona lode di Galliani, che chi fa i miracoli in questo Paese, fuori e dentro il campo è sempre e ancora Lui. Quindi, le voci del ritorno come ministro dell’economia (perché no? del resto prima c’era Tremonti). Però i sondaggi ancora non impazzivano; allora Premier! “È ontologicamente lui il Premier!” controbatte Alfano a chi gli faceva notare di aver fallito ancora prima di iniziare. Ma per fortuna di Alfano, della truppa fanno ancora parte i vecchi compagni di strada (gli ex AN), che proprio non ci stanno a trattare con una mummia che di andar via proprio non ne vuol sapere. Quindi il nome sul simbolo con un coniglio tirato fuori dal cilindro come candidato premier ad oggi sembrerebbe la soluzione più probabile per la banda Silvio&C.

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La Germania normale

Category : Off Campus

Italia batte Germania uno a zero. E questa volta non si tratta di un innocuo risultato sportivo, ma dell’evidenza di una nostra superiorità politica, che in Napolitano ha confermato e rinvigorito la grande tradizione italiana di capi dello Stato, personaggi che hanno tenuto insieme un popolo nei momenti di difficoltà, nei momenti nei quali è determinate stare insieme. Sarebbe sbagliato dire che la Germania non abbia un altrettanto nobile tradizione di Patres Patriae, ma è evidente come in questo preciso e difficilissimo momento storico non abbia avuto una forte personalità di riferimento, che indicasse il futuro parlando del passato.

 Anche la nostra Repubblica ha esperienza di un Capo dimissionario. Nel 1978 Giovanni Leone fu spinto a rassegnare le sue dimissioni da capo dello Stato in seguito a forti accuse giudiziarie (rivelatesi poi ampiamente infondate) e campagne stampa denigratorie. Come oggi, allora un forte processo storico era in corso, era il periodo del compromesso storico, dell’assassinio Moro, e degli anni di piombo, ed il Paese aveva bisogno di una personalità che andasse oltre ogni ragionevole sospetto.

 Lo scandalo Wulff è lo specchio di una Germania che come tutti gli altri Paesi del mondo ha pregi e difetti e come tutti gli altri Paesi del mondo non può permettersi lezioni di moralità civile e politica. Dovrebbe essere chiaro, ancora una volta, che vizi e difetti tedeschi, greci ed europei non sono poi così tanto dissimili. Oggi ci troviamo in un momento di difficoltà straordinario, che supera di gran lunga i confini della disciplina di bilancio. Spetta a noi Europei rinsavire e tener chiaro che l’Europa è forte solo se è unita, ed è unita solo se è solidale.

 

Giacomo Delinavelli

Ti sentiresti bocconiano in caso di default?

Category : Editoriale

Redazione di Tra i Leoni, ti chiedo scusa: in copertina ci sarebbero dovuti essere i disastri naturali, fil rouge di questo numero. E chiedo scusa anche a tutti gli altri studenti, per quanto leggeranno di seguito. Mi dispiace, perché mi tocca interrompere la luna di miele che molti di noi stanno vivendo nei confronti del neo-governo Monti.

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