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Dacci oggi il nostro pane quotidiano di Francesca Larosa C'era una volta il pane fatto in casa. Ingredienti poveri, ma perfettamente salutari, e qualche ora di preparazione. Sembra l'inizio di qualcosa di romantico e fiabesco, eppure descrive...

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Politica apolitica

Category : Off Campus

martinaleonepoliticadi Martina Leone

Domani è il primo Maggio. É la festa del lavoro in moltissimi paesi del mondo. Dal Brasile alla Siria, da Singapore a Cuba, dalla Cina alla Tanzania, si celebrano conquiste sindacali volte ad affermare e far rispettare i diritti dei lavoratori. Qui da noi è puntuale l’organizzazione del famoso concertone di piazza San Giovanni a Roma. E puntuali sono le critiche all’eccessiva faziosità politica dei suoi organizzatori, dei presentatori, degli ospiti e delle canzoni.

Solo una settimana fa il vice-prefetto di Alassio chiedeva di bandire dalla manifestazione del 25 Aprile le canzoni partigiane, in primis “Fischia il vento”, originaria proprio della provincia di Savona cui Alassio fa parte. Voleva una Festa della Liberazione apolitica, una celebrazione per l’anniversario della fine del ventennio fascista e dell’occupazione nazista apolitica. Continue Reading

Totò dixit…

Category : On Campus

Totò dixit: “A proposito di politica… Ci sarebbe qualcosa da mangiare?”. La risposta oggi sarebbe: “ Si! Vieni davanti alla biblioteca, mangiamo due salatini, un prosecco e poi calcetto balilla in Piazza Sraffa”. Non mi permetto di fare il moralista: si sa, le cose sono sempre andate così ed infine, a noi, cosa importa? Fosse tutti i giorni così: che sollazzo! Ciò che, però, si presenta a me, ragazzo inesperiente, è una politica dei “Ggiovani” per i “Ggiovani” poco stimolante ed abbastanza trita che tenta di intrigare l’attenzione dei passanti con  gadget banali e roba da mangiare poco appetibile e insipida. Per compensare tale banalità, permettetemi l’arroganza di suggerire  qualche spunto, forse meno dispendioso, per le elezioni venture: una vera lista di doni che desidererei per le prossime elezioni. Perché non proporre di far le pulizie ai non residenti negli alloggi Bocconi, fare la spesa, portare a spasso il cane, regalare del lubrificante(magari con profilattico incorporato) sigarette al mentolo o, meglio ancora, permettere l’accesso dal punto blu a siti pornografici?; serve solo un po’ di fantasia! Siete giovani, fate cose da giovani. Invece, cari bocconiani, a voi pongo un’altra questione: tutto questo, non vi irrita un po’? Non siamo un po’ infastiditi da tutto questa profusione di scempiaggini per accaparrare qualche voto? Direi di no, magari più esigenti, però per un altro aperitivo e due colpi a biliardino siamo disposti ad indignarci.

Cenni sulla legge di Hume

Category : Law

‹‹ C’è un famoso e densissimo verso di Christian Morgenstern, bizzarro poeta bavarese (non ebreo, nonostante il cognome), che cade qui in acconcio, anche se è stato scritto nel 1910, nella Germania pulita, proba e legalitaria descritta da J.K. Jerome in Tre uomini a zonzo. Un verso talmente tedesco e talmente pregnante che è passato in proverbio, e che non può essere tradotto in italiano se non attraverso una goffa perifrasi:

Nicht sein kann, was nicht sein darf

È il sigillo di una poesiola emblematica: Palmström, un cittadino tedesco ligio ad oltranza viene investito da un’auto in una strada dove la circolazione è vietata. Si rialza malconcio, e ci pensa su: se la circolazione è vietata, i veicoli non possono circolare, cioè non circolano. Ergo, l’investimento non può essere avvenuto: è una “realtà impossibile”, una Unmögliche Tatsache (è questo il titolo della poesia). Lui deve averlo soltanto sognato, perché, appunto, “non possono esistere le cose di cui non è moralmente lecita l’esistenza” ››.

Così si esprime Primo Levi in un passo del suo “I sommersi e i salvati” (1986), uno dei saggi più illuminanti del XX secolo.

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