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Il Discorso del Re

Category : Off Campus

sasdi Luca Bagnato

Si è molto parlato di come, grazie a una rielezione quasi forzata e non voluta, sulla testa di Napolitano sia stata posata una pesante corona. Un copricapo tanto pesante da conferirgli, oltre ad un potere molto rilevante, il titolo, giornalistico ma non onorifico s’intende, di Re Giorgio.

Ascoltando il discorso d’insediamento emerge chiaramente come il nuovo potere del Presidente derivi dalla assoluta immobilità dei partiti, dei leader politici, del Parlamento; un travaso quindi, né più né meno. Chi si è trovato impossibilitato a prendere qualsiasi decisione concreta riguardo al governo del Paese ha soltanto delegato la scelta all’unica figura capace di raccogliere attorno a sé il consenso della maggioranza delle forze politiche (e non solo); non ha traferito definitivamente i suoi poteri. D’altro canto non potrebbe essere diversamente, essendo l’Italia Repubblica parlamentare: il potere che Napolitano si trova tra le mani è puramente politico, e se le formalità vogliono che sia il Presidente a decidere i capi di governo sulla base del consenso parlamentare, nessuno ha mai dubitato del fatto che le elezioni si facciano per vincere e governare, non per convincere il Presidente a nominare il proprio leader. Continue Reading

La Germania normale

Category : Off Campus

Italia batte Germania uno a zero. E questa volta non si tratta di un innocuo risultato sportivo, ma dell’evidenza di una nostra superiorità politica, che in Napolitano ha confermato e rinvigorito la grande tradizione italiana di capi dello Stato, personaggi che hanno tenuto insieme un popolo nei momenti di difficoltà, nei momenti nei quali è determinate stare insieme. Sarebbe sbagliato dire che la Germania non abbia un altrettanto nobile tradizione di Patres Patriae, ma è evidente come in questo preciso e difficilissimo momento storico non abbia avuto una forte personalità di riferimento, che indicasse il futuro parlando del passato.

 Anche la nostra Repubblica ha esperienza di un Capo dimissionario. Nel 1978 Giovanni Leone fu spinto a rassegnare le sue dimissioni da capo dello Stato in seguito a forti accuse giudiziarie (rivelatesi poi ampiamente infondate) e campagne stampa denigratorie. Come oggi, allora un forte processo storico era in corso, era il periodo del compromesso storico, dell’assassinio Moro, e degli anni di piombo, ed il Paese aveva bisogno di una personalità che andasse oltre ogni ragionevole sospetto.

 Lo scandalo Wulff è lo specchio di una Germania che come tutti gli altri Paesi del mondo ha pregi e difetti e come tutti gli altri Paesi del mondo non può permettersi lezioni di moralità civile e politica. Dovrebbe essere chiaro, ancora una volta, che vizi e difetti tedeschi, greci ed europei non sono poi così tanto dissimili. Oggi ci troviamo in un momento di difficoltà straordinario, che supera di gran lunga i confini della disciplina di bilancio. Spetta a noi Europei rinsavire e tener chiaro che l’Europa è forte solo se è unita, ed è unita solo se è solidale.

 

Giacomo Delinavelli

Ti sentiresti bocconiano in caso di default?

Category : Editoriale

Redazione di Tra i Leoni, ti chiedo scusa: in copertina ci sarebbero dovuti essere i disastri naturali, fil rouge di questo numero. E chiedo scusa anche a tutti gli altri studenti, per quanto leggeranno di seguito. Mi dispiace, perché mi tocca interrompere la luna di miele che molti di noi stanno vivendo nei confronti del neo-governo Monti.

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