Secondo la classifica di Alexa dei siti maggiormente visitati, escludendo YouTube e QQ.COM i primi dodici (tra cui Facebook, Wikipedia e Twitter) hanno a che fare con contenuti che si leggono o si scrivono: un fenomeno che è stato chiamato “writing deluge”.
Il manager della cultura non può – e non deve – prescindere dalla responsabilità di interrogarsi sul potenziale dei numeri che testimoniano l’evoluzione di un sistema, nonché sulla loro storia e le reazioni che possono innescare. Ma se i dati riguardano il flusso di parole che ogni giorno inonda il web, dovrebbe essere anche la massa stessa dei creatori di contenuti a dover rispondere all’appello etico di una coscienza critica, a prestare attenzione alle fonti e a custodire il senso dei mezzi d’informazione. Continue Reading






