Articolo in collaborazione con Tra I Leoni.
Dalle immagini generate dall’intelligenza artificiale agli NFT, l’arte digitale mette in discussione autorialità, proprietà e valore. Indaghiamo come il riconoscimento di un’opera si costruisca oggi attraverso prompt, token, mercato e istituzioni, osservando casi come Damien Hirst, Yves Klein, Marcel Duchamp e il recente ridimensionamento del mercato NFT.
di Greta Beluffi e Luigi Marsero Negli ultimi anni, la circolazione di immagini generate da sistemi di intelligenza artificiale è cresciuta in maniera esponenziale. Grazie a un semplice prompt, sistemi come Midjourney e DALL·E riescono a trasformare poche parole in immagini, spesso catalogate sotto la generica etichetta di “artistiche”. Di fronte a questa possibilità, la domanda è immediata: chi considerare come autore? E soprattutto: queste immagini sono davvero “arte”[1]?…