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The Importance of Being Younger

MARINArOMA__1_di Federica Torriero

Premessa. Sono stata cresciuta con il mito dei miei genitori, e prima ancora dei miei nonni, come ‘quelli che non avevano niente ed hanno costruito tutto da soli’. Da qui, mi sono sempre chiesta se ciò che dicono sulla mia generazione sia il frutto di convinzioni erroneamente diffuse o un dato di fatto sempre meno sconvolgente o tristemente accettato. Per rispondere a questa domanda, mi sono rivolta a Marina Roma, studentessa di giurisprudenza nella nostra università nonché giovanissima consigliere comunale di Treviso: una coetanea che, come molti di noi, ha scelto di uscire dal guscio e dedicarsi ad attività che non riguardino strettamente il suo corso di laurea.

Saprai sicuramente che spesso gli adulti e i ragazzi più grandi etichettano la nostra come una generazione di nullafacenti o di giovani con pochi interessi. Quanto credi che questo sia vero?

”Che lo dicono è vero, però credo sia più una conseguenza del tempo in cui ci ritroviamo a vivere. Anche se in un certo senso le grandi conquiste sono già state fatte dai nostri genitori, e dai nostri nonni prima di loro, vedo in noi ragazzi tanta voglia di migliorare, soprattutto per quelle strade che sono ancora da percorrere e che i nostri predecessori non avevano considerato. Le sfide che dobbiamo affrontare sono nuove e il nostro modo di approcciarci ad esse è certamente diverso. E’ frustrante sentirsi dire che siamo una generazione sciatta, perché credo che siano gli altri a voler etichettarci in questo modo, mentre noi cerchiamo a tutti i costi di riscattarci e di dimostrare la nostra originalità.”

A Maggio di quest’anno sei stata eletta consigliera comunale a Treviso, la tua città, ed immagino che tu ne sia molto fiera. Potresti dire che il tuo percorso di studi qui in Bocconi ti aiuta a lavorare meglio in consiglio?

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”Senza dubbio. Studiando giurisprudenza, per me è abbastanza facile leggere alcuni documenti e usare un certo linguaggio, però devo dire che la teoria è molto diversa dalla pratica. Ci sono temi che trovo ancora difficili (l’urbanistica, ad esempio), data la mia età e la poca esperienza, rispetto ad altri miei colleghi più grandi.”

A questo proposito, come riesci a conciliare la preparazione degli esami con il tuo impegno politico?

“Il periodo della campagna elettorale è stato molto impegnativo: ero dal Lunedì al Giovedì mattina a Milano e dal Giovedì fino al Lunedì dopo a Treviso, studiavo in treno o di notte e avevo sempre i libri in borsa. Adesso è ancora più difficile, però questa attività, sebbene stressante, è al tempo stesso stimolante. So di avere un’opportunità più unica che rara per la mia età.”

Concludendo, mi piacerebbe sapere se c’è stato un momento particolare che ricordi, anche prima di questa esperienza, in cui hai sentito di aver fatto la differenza con le tue idee e con il tuo impegno.

”In realtà lo sperimento tutti i giorni, sia qui in università, dove siamo in pochi ed è più semplice che la mia voce possa farsi sentire, sia in consiglio, anche solo per una questione di voti, per cui la mia assenza può determinare il mancato raggiungimento della maggioranza. Me ne rendo conto sopratutto lavorando con colleghi più grandi di me e con più esperienza. A volte il nostro contributo è fondamentale perché dà quel tocco di freschezza e di originalità, che una persona che affronta da molti anni certe situazioni può vedere come la solita routine. Noi ragazzi rompiamo questi schemi per buttarci sempre in qualcosa di nuovo.”

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Dalle parole di Marina traspare tutto l’entusiasmo, proprio dei giovani della mia generazione. Un entusiasmo che spesso rimane inespresso dietro la convinzione di essere l’ultima ruota di un carro trainato dai grandi che ci hanno preceduto, o comunque solo l’inizio di un’era di giovani disimpegnati e disinteressati. Non credo che la nostra curiosità sia inversamente proporzionale al passare del tempo. Piuttosto, sono diverse le idee e gli interessi di oggi: forse più distanti da quelli del passato, ma sicuramente proiettati verso una realtà in continuo cambiamento.

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