Loading...
Off Campus

La #vitarock di Gianna

Gianna Nannini Vitarock Universidaydi Vittoria Ariotto e Eleonora Recupero.

Martedì 26 Maggio Gianna Nannini è stata opsite presso la nostra Università per ricevere il premio Dante d’Oro, conferito annualmente agli artisti (uomini e donne) che, con le loro parole e le loro voci, ci hanno donato attimi di reale poesia.

Prima dell’incontro organizzato da Bocconi d’Inchiostro e Universiday, la Nannini è stata con noi di Til per qualche minuto, raccontandoci del forte legame tra vita, ispirazione, sentimento e melodia.

Come nasce l’ispirazione per i suoi testi? Quanto della sua esperienza di vita viene tradotto in parole?

L’ispirazione non ha molto a che vedere con le parole, dico sempre che l’ispirazione personale è una lampada, mi correggo, un copri lampada intorno ad una luce. Con la vera ispirazione senti un richiamo, sia della melodia che delle parole che sono insieme. La melodia nasce spesso con i testi, ma non la finisco li: prima devo finire tutta la visione della canzone. E’ un po’ quello che si faceva con l’arte nei paesi tribali di una volta: era tutto collegato, la pittura, la scrittura la musica, tutto. Questo oggi nel mondo si usa poco, si usa molto mettere degli accordi quando bisognerebbe imparare a vedere sia con la musica che con gli occhi quello che si canta. I testi ci metto molto tempo a farli perché la parola deve stare bene dentro la bocca, una frase può essere bellissima ma non adattarsi bene. Devo trovare le parole giuste, anche collaborando con altri, come tra psicanalisti, per trovare quelle adatte a ciò che sto cantando.

E il tempismo come funziona? Prima accade qualcosa e poi lei decide di scrivere al riguardo?

Leggi anche  La nuova difesa (quasi) sempre legittima

Prima entro in uno stato creativo e questo succede quando mi succede, non lo posso forzare con delle punture. I tempi di solito li tiene il manager e quelli rovinano, così capita che non riesci a finire il disco in tempo. La parte creativa può durare anche degli anni, ma ci sono delle esigenze contrattuali per fare un disco che poi scadono. Ci sono quindi delle forzature da parte del manager, che però possono servire per non “smollarti”. Una volta che inizi un percorso creativo diventa quasi una ginnastica: più lo fai e più ti viene.

A seguito dell’intervista, l’incontro è avvenuto in Aula Magna, dove la Nannini ha risposto alle domande di Andrea Laffranchi, critico musicale del Corriere della Sera, e di Gerardo Masuccio e Liana Montone, rispettivamente presidente e vicepresidente del salotto letterario.

Il pubblico, composto da Bocconiani e non, è rimasto affascinato dalle parole dell’artista senese, la quale ha condito di aneddoti e ironia il racconto di quarant’anni di carriera.

Anche grazie agli interventi di Bocconi d’Inchiostro, non sono mancati gli spunti per una discussione fortemente incentrata sull’ispirazione letteraria e su una visione intimistica e profonda del percorso di ispirazione e produzione artistica. L’ospite non si è affatto risparmiata e ha raccontato di come in realtà lei veda i testi delle proprie canzoni attraverso i suoni stessi, o del proprio desiderio di liberare la canzone, di non cantarsi addosso, ma invece di staccarsi dalla propria creatura, anche attraverso il continuo confronto con i colleghi e il rimescolarsi di idee differenti.

L’incontro è stato denso di contenuti: si sono susseguiti citazioni dantesche, la lettura di un frammento di “Addio” di Elsa Morante, il racconto dell’incontro con altri grandi pilastri della musica e dell’arte italiana.

Leggi anche  I partiti all'alba delle europee: il Partito Democratico

Nulla è mancato, nemmeno qualche battuta sussurrata da parte della cantante, divertita e pungente nel proprio ruolo di eterna anticonformista.

In conclusione, volgendo lo sguardo oltre al personaggio, oltre alle mille critiche, oltre a tutto ciò che (nel bene e nel male) viene e verrà detto e commentato, questo incontro è stato tanto profondo e ricco di senso quanto spensierato e scanzonato, come solo Gianna Nannini e le sue canzoni sanno essere.

E tu che ne pensi? Commenta!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.