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IntervisteOn Campus

Intervista esclusiva a Mario Monti e Andrea Sironi

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La Bocconi inaugura l’anno accademico

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di Nicolò Carnevale, Tabita Costantino, Igor Krupenja

L’inaugurazione dell’anno accademico della nostra Università, tenutasi poche ora fa alla presenza del CEO di Apple Tim Cook, è stata senza dubbio una occasione di generale eccitazione e festa per la comunità bocconiana e non solo: oltre a Studenti, Laureati e Professori della Bocconi hanno presenziato alla inaugurazione anche il Sindaco di Milano uscente, Giuliano Pisapia, i Rettori di altre Università d’Italia e diversi imprenditori.

Tra questi ultimi abbiamo intravisto entrare in aula magna anche Federico Marchetti, CEO di YOOX e Alumnus dell’anno Bocconi 2014, al quale su Twitter è piaciuto il nostro tweet su di lui:

La Bocconi ha già ospitato molte volte personalità di alto calibro alle proprie cerimonie di inaugurazione. Il modo (finora ignoto) con cui l’Università riesca a ottenere la preziosa partecipazione di tali figure desta ogni anno grande curiosità tra noi studenti che spesso ci divertiamo a formulare le ipotesi più improbabili. Fra tutte, quella più frequente e meno fondata consiste in fantomatiche, ingenti somme di danaro versate in conto corrente all’ospite in questione. Diffidiamo da tali ipotesi, sì divertenti ma surreali, invitandovi a fare altrettanto e offrendovi la risposta che ci hanno fornito il Rettore e il Presidente alla domanda su come precisamente la Bocconi sia riuscita a invitare Tim Cook. A fine evento, infatti, abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare qualche parola con loro e sentirne il parere sulla cerimonia appena conclusasi.

Di seguito l’intervista integrale al Presidente Monti e al Rettore Sironi.

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TiL: “Presidente, qual è stata la sua impressione di questa bellissima cerimonia? Si ritrova con le parole di Tim Cook?”

“Sono rimasto anch’io, come credo tutti, molto colpito dalla personalità di Tim Cook per la sua semplicità nel dire cose profonde e che trascinano. Mi pare che tutto l’auditorio e in particolare gli studenti si siano veramente sentiti grandemente motivati. Siccome non è un predicatore, ma è il capo della più grande azienda del mondo come capitalizzazione si vede in carne e ossa come oggi per guidare una grandissima impresa occorra una personalità completa e che sappia ispirare e guidare il lavoro di team di decine e centinaia di migliaia di persone.”

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“Rettore, come crede sia andata questa inaugurazione? Ha soddisfatto le sue aspettative?”

“Quest’inaugurazione è stata davvero un grande privilegio. E’ la prima volta che Tim Cook parla in un’università fuori dagli Stati Uniti e ha scelto di venire proprio qui in Bocconi. Io ho avuto modo di relazionare su dei risultati molto positivi della Bocconi, quindi questo mi fa molto piacere. Mi è dispiaciuto soltanto di non avere tutti gli studenti in sala…”

“E’ vero, sarebbe stato bello…”

“…ma erano seimila (gli studenti iscrittisi online; solo i primi 300 sono stati ammessi in Aula Magna ndr), quindi non c’era proprio possibilità”

“Il nuovo corso di laurea triennale che verrà lanciato l’anno prossimo (il BEMACS, corso di laurea triennale in economia, management e informatica, impartito in inglese ndr) sancisce una maggiore presenza dell’informatica nella didattica della Bocconi. E’ una presenza destinata a perdurare nel tempo, o solo un trend di breve periodo?”

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“Noi non stiamo solo lanciando questo nuovo programma ma, come forse sapete, stiamo anche rafforzando il corso base di informatica in tutti i trienni, quindi certamente questa è una tendenza che caratterizzerà anche il futuro. Detto questo, noi non siamo una facoltà di ingegneria, quindi chiaramente non prepariamo informatici o data scientist. Prepariamo manager ed economisti che tuttavia nel loro lavoro hanno sempre più a che fare con il mondo dell’IT, con i Big Data e quindi devono essere più competenti di quanto non lo siano oggi.”

“Rettore, ma come siamo riusciti ad avere Tim Cook proprio qui, in Bocconi, per l’inaugurazione dell’anno accademico?”

“Il merito va molto al nostro Presidente (Mario Monti ndr) che aveva già dei contatti che derivavano dai ruoli pubblici che ha ricoperto in passato. Io ho dato solo un suggerimento perché l’ospite fosse legato al nuovo corso di laurea che lanciamo l’anno prossimo, e il resto lo ha fatto il Presidente, quindi merito di Mario Monti.”

“Grazie mille per la disponibilità, Rettore!”

“Grazie a voi per quello che fate (in Tra i Leoni ndr)! Complimenti!”

Quindi, insomma: grazie, Presidente Monti.

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