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La tua storia, il tuo libro.

openside bocconi arte milano milan art italiaDi Martina Manca 

L’esperienza universitaria è un percorso lungo e complicato. Fai un balzo nel mondo dei “grandi”, dove si devono prendere decisioni importanti e si devono affrontare dei cambiamenti radicali. Questo, poi, è amplificato dalla vita universitaria fuori sede, lontano dai comfort, dagli amici e dalla famiglia.
Si potrebbero usare mille parole o frasi fatte, ma secondo me nulla è più incisivo di un racconto diretto.

Sono arrivata a Milano nel settembre 2012 da Sassari, un grande paese sardo. Per lo stile di vita cui ero abituata, era una destinazione sconvolgente: una metropoli con infiniti stimoli, poco tempo per stare dietro a tutte le iniziative e tanta solitudine. È una città che ti fa crescere le spalle e ti costringe a costruirti un’immagine coerente e solida con la tua personalità. Questa necessità è stata messa in secondo piano dal trasloco aereo e il distacco dalla mia famiglia. Mi sono resa conto che ero sola e dovevo rimboccarmi le maniche. Abituarmi a prepararmi i pasti, ricordarmi che i vestiti puliti non arrivano magicamente nell’armadio sono solo i primi shock che ho subito.

L’inizio dell’università ha aggiunto altre sfide: mi sono scontrata con una nuova didattica, nuove aspettative da parte dei professori, la pressione delle scadenze e quella sensazione di essere sempre un passo indietro rispetto al dovuto.

Dopo questo periodo iniziale di assestamento concentrato solo sui doveri, ho trovato il mio ritmo e il modo d’inserire anche i piaceri e gli interessi per costruire la mia personalità adulta milanese. Progressivamente, ho partecipato alle attività extracurriculari e ho strutturato la mia personalità su questo strano mondo dei grandi. Ho capito cosa m’interessa e ho fatto del mio meglio per coltivarlo, svilupparlo e prendermene cura.

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Sono al quarto anno e ho ancora tanta strada da percorrere, ma sempre con la consapevolezza delle mie radici, di chi sono, e delle persone che ho incontrato durante questi anni.

Come ho già detto, si potrebbero usare mille parole ma nulla è più incisivo di un racconto diretto delle esperienze straordinarie che ognuno di noi ha vissuto e delle nostre provenienze.
Questa volta il guanto di sfida è stato raccolto da Bocconi Arts Campus, che ha organizzato l’11 novembre alle ore 18.30 un incontro presso lo spazio Openside di via Roentgen con il Collettivo Legamenti. Scopo dell’evento è ascoltare le nostre storie e tenerne memoria attraverso la creazione in tempo reale di un libro fatto di tutti i simboli milanesi che hanno lasciato un segno nella nostra vita.

Il secondo appuntamento Openside, imperdibile come il primo, è fissato per il 18 novembre alle ore 18 (replicato il 26), dove interverrà Libri Finti Clandestini. In quest’occasione, si terrà un workshop per assemblare e rilegare a mano libri e taccuini sull’esperienza universitaria con appunti, immagini, parole e disegni.
Un modo per fare il punto della situazione, rispolverare i bei ricordi e ricordarci chi siamo in questo strano e complicato mondo dei “grandi”.

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