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INTERVISTA: Bilanci, progetti ed idee per il CLMG del futuro

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Di Nicolò Minella.

Un altro anno è alle spalle, ed è tempo di bilanci anche per il Consiglio di Giurisprudenza. Abbiamo dunque intervistato i tre rappresentanti degli studenti per capire cosa è stato fatto e quanto invece c’è da fare a distanza di circa dodici mesi dalle passate elezioni. In questa prima parte di intervista ecco idee, progetti e proseguimento dei lavori per il CLMG.

Iniziamo con una breve analisi di quanto è stato fatto in questo anno. Come giudicate il lavoro svolto, e che bilancio fate di questi mesi?

ROBERTA MONASTEROLO – BLAB:Questo è stato innanzitutto un anno di cambiamenti. Abbiamo iniziato con una diversa formazione di rappresentanti in Consiglio (prima c’erano Federico Mattirolo e Giulia Rotelli), ma nonostante questo è stato un anno importante a livello di risultati ottenuti. Per esempio, abbiamo ottenuto la pratica anticipata, che permette ad una fascia di studenti più meritevoli di riuscire a risparmiare sei mesi di pratica post-laurea. Un traguardo importante, che permette un guadagno di tempo notevole.

ENRICO VENTURI – TEAM: Innanzitutto, vi ringrazio per l’invito. Come ha detto Roberta, sono subentrato a febbraio in Consiglio di scuola. Per me questo è dunque stato un anno di impostazione, dove ho cercato di mettere all’ordine del giorno quelle che secondo me sono le tematiche principali: il calendario degli studenti, l’utilizzo delle fasce orarie negli esami e l’estrazione della lettera. Sono state fatte cose certamente importanti come la pratica anticipata, ma ora bisogna andare avanti anche sulle tematiche più vicine alla quotidianità dello studente. Dunque un anno di impostazione del lavoro.

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CARMINE BUONANNO – ACT:Concordo su quanto già detto. Vorrei però aggiungere che le proposte e le modifiche più importanti che stiamo portando avanti sono più che altro di lungo termine. Ovviamente essendo queste modifiche strutturali, è naturale che ci siano più discussioni in Consiglio. Dunque parer mio le più grandi “conquiste” avverranno da settembre/ottobre, perché è normale che le proposte dovranno essere levigate. Sono comunque soddisfatto di quanto fatto fino ad ora, e spero che il prossimo anno si possa fare ancora di più.

Prima di passare ai progetti a lungo termine, quali sono le principali idee attualmente in discussione, che possiamo aspettarci si avverino nel breve periodo?

ROBERTA MONASTEROLO – BLAB:Due progetti molto grandi. In primo luogo la riforma del calendario accademico, alla quale si ricollega una sorta di omologazione alla struttura dell’anno di economia. Vorremmo stringere l’arco delle lezioni per poter introdurre in alcuni anni (come il terzo e il quarto), un secondo appello a dicembre. Questo per far sì che lo studente possa dividersi al meglio tutti gli esami. Comporterebbe un aumento di sole due ore settimanali, che permetterebbe di risparmiare addirittura una settimana ad ottobre ed una a maggio per preparare meglio le sessioni. Altra riforma importante è invece quella della laurea. Ad oggi ci sono differenze molto consistenti anche qui tra economia e giurisprudenza. Pensiamo ai solo sei punti di laurea, o alle tesi di ricerca non riconosciute come tali. Inoltre sarebbe nostra intenzione introdurre qualche vantaggio in quest’ottica per gli exchange students. Stiamo trattando per queste modifiche.

ENRICO VENTURI – TEAM: Ci tengo a precisare che su questi temi (calendario e aumento punti della laurea) c’è unione da parte di tutte e tre le forze politiche, e questa compattezza è davvero importante per arrivare alle riforme. Ovviamente sono “battaglie” di lungo termine, per questo serve unione per portare avanti di volta in volta le stesse istanza. Sul calendario: oltre a quanto già detto, l’aumento delle ore settimanali andrebbe anche a sistemare il problema dei giorni con una sola lezione da un’ora e mezza, giorni in cui ovviamente si collocherebbero le due ore settimanali. Questo porterebbe ad una maggiore efficienza dell’organizzazione settimanale, ed inoltre porrebbe fine alla guerra dei rappresentanti di classe per togliere quell’ora. Sull’aumento dei punti della laurea, sono d’accordo su vari incentivi agli exchange students o altro, ma porrei l’accento in particolare sulla generale necessità di un aumento dei punti complessivo (perlomeno due punti in più).

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CARMINE BUONANNO – ACT: Come già detto, concordo sulle idee appena descritte. Inoltre, aggiungo che una nostra ulteriore proposta è quella dell’estrazione della lettera prima del giorno dell’esame orale. Uno dei problemi più rilevanti è infatti la disorganizzazione su alcuni di questi aspetti, con gli studenti (specialmente quelli al termine dell’elenco) che scoprono il giorno stesso dell’esame di doverlo sostenere magari il giorno dopo. In Consiglio ci sono delle voci discordanti, ma sono punti che stiamo cercando di portare avanti. Un’altra questione che stiamo cercando di risolvere è quella relativa all’esame di bilancio del secondo anno. Penso e spero che dall’anno prossimo si riesca già ad equiparare i programmi delle due classi, perché attualmente sono davvero diversi.

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