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Interviste

Bocconi e Politecnico: un’alleanza storica

Di Francesca Sofia Cocco.

Tra competenza e innovazione, la sfida dei rettori dei due atenei milanesi
Una nuova laurea magistrale in Cyber Risk and Strategic Governance e Beready2fly, evento ideato con l’obiettivo di favorire l’incontro tra potenziali investitori, realtà industriali e le migliori startup ad alto potenziale dei due ecosistemi universitari. Sono queste le due iniziative nate dall’alleanza storica tra l’università Bocconi e il Politecnico di Milano, firmata il 28 settembre alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Noi di Tra i leoni eravamo presenti e abbiamo intervistato Gianmario Verona, rettore dell’università Bocconi, e Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano, per saperne un po’ di più.

Due atenei prestigiosi, entrambi a Milano: c’è da chiedersi come mai la partnership sia nata solo ora.
C3.pngGianmario Verona: «Effettivamente possiamo parlare di un’idea storica: da tanti anni si parla di possibili collaborazioni ma non siamo mai riusciti a finalizzarle. Questa volta abbiamo trovato una serie di opportunità, che forse in passato non eravamo riusciti a riscontrare, e finalmente un punto d’incontro in due prodotti importanti per il mercato del lavoro in questi anni».

Ferruccio Resta: «Nel 1898 Ferdinando Bocconi proponeva all’allora rettore del Politecnico Giuseppe Colombo di assumere il patrocinio scientifico del progetto “Per un istituto superiore di commercio”.Colombo ha risposto subito con entusiasmo: “Così i due istituti potranno reciprocamente sussidiarsi mettendo a disposizione l’uno dell’altro professori e materiali e l’industria nazionale potrà agevolmente reclutarli”. Poi le strade si sono divise, seppur correndo sempre parallele. Ripartiamo da quel tentativo: la cooperazione internazionale è importante ma, se si trovano vicino a casa istituti così prestigiosi, è importante unirsi. Circa un anno fa, la prima volta che ne abbiamo parlato, sia io che Gianmario iniziavamo un percorso nuovo come rettori e avevamo voglia di restituire alla città di Milano quello che ci sta dando».

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Cosa hanno in comune Bocconi e Politecnico?
Verona: «Gli studenti di entrambi gli atenei sono competenti e ambiziosi. Copriamo aree disciplinari complementari: gli ingegneri, i designer e gli architetti del Politecnico hanno una visione tecnica, mentre la Bocconi ha la sua storia nelle scienze sociali. Sempre più nel mondo del lavoro è importante mettere insieme a livello di squadra queste competenze».

C2.pngResta: «Pur avendo i propri punti di forza e una complementarietà di competenza, entrambi si fondano sul principio che si debba ottenere un risultato con forza, determinazione e velocità».

Com’è nata l’idea del master in Cyber Security and Strategic Governance?
Verona: «Il tema è particolarmente attuale, in relazione alla recente normativa sul general protection data, e sta diventando centrale per tutte le aziende: la laurea congiunta porterà ad avere un doppio certificato, come accade per le collaborazioni internazionali, avendo il vantaggio logistico di essere “vicini di casa”. Partiremo da 50 studenti nel 2019-2020: passeranno un semestre alla Bocconi e uno al Politecnico il primo anno, mentre il secondo anno sarà orientato sugli stage con le aziende».

Bocconi e Politecnico hanno un rapporto stretto con le imprese e in particolare con le start-up. Su questo si basa il secondo progetto, Beready2fly.
Verona: «Il rapporto con le imprese conta tantissimo, soprattutto in questo momento storico, in cui stiamo vivendo un’ondata di imprenditorialità grazie alla rivoluzione digitale. Bocconi ha messo in campo tante attività dedicate alle start-up recentemente, come Speed MI Up, in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio. Il Politecnico è chiaramente incommensurabile dal punto di vista dimensionale facendo riferimento alle start up perché, come tutte le università di ingegneria, ha un Technology Transfert Office, mentre Bocconi è un mondo diverso perché non si producono brevetti ma idee e si sviluppano le competenze per fare marketing e finanza».

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Resta: «Al Politecnico abbiamo una capacità di connetterci all’impresa consolidata da tanti anni, ma ciò che mancava era la massa critica, non avevamo la finanza e la gestione dell’impresa dal punto di vista istituzionale. Per questo abbiamo deciso l’anno scorso di lanciare il progetto Beready2fly con Bocconi. Abbiamo voluto candidare gli ecosistemi come punto di attrazione per le aziende. Prossimo appuntamento sarà l’evento in cui le start-up saranno presentate alle aziende, che si svolgerà a Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari, sede della Borsa di Milano, il 26 novembre».

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