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Il Pitti fragranze: tra poesia giapponese e calendari dell’Avvento

Di Carolina Giannessi.

Si è tenuta alla Stazione Leopolda di Firenze dal 14 al 16 settembre la sedicesima edizione del “Pitti fragranze”, dove sono state presentate le migliori proposte della profumeria artistica internazionale.  Una manifestazione, quindi, dedicata alla profumeria “di nicchia”: tra profumi per la persona e per l’ambiente, passando per i prodotti di skincare, in un viaggio tra ingredienti originali e ricercati, in grado di creare fragranze uniche ed affascinanti. A questa edizione hanno partecipato 190 brand, il 70% dei quali provenienti dall’estero, in particolare da Francia, Germania, Russia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Olanda ed Emirati Arabi. 

Grande successo ha avuto la prima edizione de “La Città delle Fragranze”, una serie di eventi che hanno coinvolto diversi luoghi della città di Firenze, unendo il mondo della profumeria all’arte, alla storia, all’architettura e alla gastronomia. Tra questi eventi abbiamo avuto modo di partecipare all’inaugurazione del nuovo essential store Campomarzio70, una catena di distribuzione di profumi già presente in altre città come Milano, Roma, Cortina, Roma, Montecarlo fino a Sofia, capitale della Bulgaria. Il nuovo negozio è un meraviglioso spazio luminoso in cui profumi e design creano una perfetta sintonia a pochi passi da piazza della Signoria, nel cuore pulsante della città dantesca. Abbiamo avuto occasione di passare una bella serata tra installazioni olfattive e ottimi cocktail preparati dalla trattoria “Gabriello” di fronte allo store.
Altro evento della “Città delle Fragranze” a cui abbiamo avuto modo di assistere è stata la presentazione della nuova cologne “Honeysuckle&Davana” firmata da Jo Malone presso la boutique del brand a pochi passi dal Duomo; si offrivano poi cocktail, e un artista era disponibile a decorare le confezioni dei profumi con timbri personalizzati.
Tornando alla manifestazione alla Leopolda, abbiamo potuto conoscere meglio i brand presenti, tra i quali spiccava Miya Shinma Parfums. Fondato a Parigi da una creatrice giapponese, il marchio trae i nomi delle sue fragranze dalle più celebri poesie giapponesi, esprimendo il legame tra Occidente e Oriente che sta alla base dell’idea di questo marchio.
Pitti2Una delle proposte più interessanti è sicuramente The Grey Men’s Skincare, olandese, è il primo a focalizzarsi interamente su prodotti prettamente maschili per l’estetica, settore solitamente appannaggio del mondo femminile.
È affascinante l’atmosfera particolarmente internazionale che caratterizza questo evento; passando tra i vari stand la lingua che si sente parlare è principalmente l’inglese, seguito dal francese e qualche volta dall’italiano e i brand presenti rispecchiano pienamente questa internazionalità. Ad esempio, IDEO parfumers, di origine franco-libanese, che produce sia profumi per l’ambiente che per la persona, unendo i sapori del medio oriente con la tradizione della grande profumeria francese.
A sottolineare questo ambiente globale è anche la presenza di un brand come Map of the heart, proveniente dall’altra parte del mondo, più precisamente dall’Australia. Le sue boccette, come ci hanno spiegato, richiamano il concetto di “horrible beauty”, riproducendo precisamente l’anatomia del cuore.
Grande protagonista del settore profumiero è da sempre la Francia; tra i brand francesi che abbiamo conosciuto abbiamo particolarmente apprezzato Parle Moi de Parfum, in quanto abbiamo avuto la possibilità di conoscere personalmente la famiglia che la gestisce e che l’ha fondata, la famiglia Almairac, in particolare Benjamin, fondatore primo dell’azienda che oggi gestisce con la madre e il fratello. Ci racconta la storia di una famiglia, che viene interpretata e raccontata in una serie di fragranze nate dalla creatività e dalla passione.
Tornando in terra nostrana tra i brand più significativi vi è Teatro Fragranze Uniche, marchio fiorentino di profumi per l’ambiente dal gusto forte e riconoscibile. Qui ci è stato insegnato come poter meglio sentire le fragranze, ovvero avvicinando prima la narice sinistra e poi quella destra, in modo tale da attivare il circolo olfattivo. Ho particolarmente apprezzato la fragranza a base di tabacco che, contrariamente a quanto si possa immaginare, ha un aroma forte e piacevole, per certi versi simile alla vaniglia.
Finalmente trovo uno stand di un marchio che conosco già, il Carthusia I Profumi di Capri, la cui produzione spazia dai profumi per l’ambiente alle fragranze per la persona e alle candele profumate. Particolarmente interessante è la novità che hanno presentato, ovvero il calendario dell’avvento in cui dentro ogni spot si trovano campioncini di profumi o mini candele profumate. Pitti1
Scopriamo anche un marchio milanese, Surface, che opera nel settore della cosmetica e dei prodotti per il corpo e il viso; ciò che colpisce di questi prodotti è inizialmente il packaging, che si contraddistingue per uno stile minimal-chic. Qui abbiamo poi avuto modo di provare i prodotti sulla nostra pelle e devo ammettere che spero davvero di sentire parlare di questo giovane brand in futuro.
Questo evento è stato certamente una grande opportunità per i marchi della profumeria artistica di farsi conoscere e fare affari, mentre per noi avventori ha rappresentato la possibilità di conoscere nuovi mondi e poter appagare i sensi olfattivi e visivi in un grande viaggio intorno al mondo attraverso le fragranze – e tutto questo senza spostarsi da Firenze, che si è trasformata per un weekend nella capitale mondiale della profumeria. Concludiamo soddisfatti questo viaggio con tutti i campioncini guadagnati e pronti per essere spruzzati, in attesa del Pitti fragranze2019 e della seconda edizione de “La Città delle Fragranze”, sperando che possa bissare il successo della prima.

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