Loading...
On Campus

L’Europa siamo noi

Reading Time: 2 minutes

550033_338925676228203_982477966_ndi Giacomo Delinavelli – Lunedì prossimo andrà in scena la “prima” di European Generation, una nuova associazione nata in Bocconi e pensata da studenti per gli studenti.

Lo scopo di EG è quello di portare dentro la nostra Università il tema europeo, i suoi limiti e le sue potenzialità. Ancora di più, l’associazione nasce con l’idea che L’Europa ha bisogno di energie fresche, di menti aperte ai grandi cambiamenti del mondo, e soprattutto di giovani ambiziosi e appassionati che aiutino l’Europa a compiere quel passo in avanti verso l’integrazione di cui ha disperatamente bisogno.

In particolare EG si rivolge a quella generazione di ventenni nati assieme ai trattati di Maastricht che questa Europa l’hanno ereditata e non costruita. Quindi a noi il compito di capirne la struttura, le regole, ma soprattutto quell’idea di fondo dalla quale è nato questo grande progetto.

Infatti nell’ attuale crisi di sovranità degli stati, tutti i gli attori politici sembrano disorientati, e nel dubbio ognuno va avanti per la sua strada. Ma era questa l’idea che muoveva grandi come De Gasperi, Schuman, Churchill, Adenauer nel disegnare quel progetto che avrebbe fatto conoscere al nostro continente il più lungo periodo di pace e prosperità che la storia ricordi?

Oggi più che mai, c’è bisogno di riaprire la discussione sui fondamenti dell’Unione Europea e chiederci se davvero questa abbia esaurito la sua spinta propulsiva. I leader politici di oggi, troppo piegati sulle questioni interne ai loro Paesi, pongono in secondo piano il processo di integrazione se non dipingendolo più come un ostacolo che come uno straordinario strumento di sviluppo.

Leggi anche  Il demone materno - intervista a Donatella Di Pietrantonio

L’Europa oggi ha bisogno di risposte. Ma prima di azzardarle sarebbe più corretto porre le giuste domande. Nel primo ciclo di eventi si discuterà sull’Europa sociale, sulle conseguenze della crisi sul futuro dell’integrazione, e infine sull’esistenza o meno di un problema di sovranità in Europa.

Questo ed altro sarà il focus degli incontri, i quali verranno svolti a “microfono aperto” in modo da incentivare la più ampia partecipazione.

L’Europa siamo noi, nessuno si senta escluso, e siamo noi ad avere la responsabilità maggiore.

E tu che ne pensi? Commenta!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.